il Nastro di Moebius

Le
superfici ordinarie, quelle degli oggetti comuni, hanno sempre due facce e
questo vale sia per le superfici chiuse (prive di contorno, come la sfera) che
per quelle aperte (delimitate da un perimetro, come un rettangolo). Una formica
che si trovi su una faccia del rettangolo non potrà mai raggiungere del cibo
sull'altra faccia, se c’è dell'insetticida lungo tutto il bordo. Similmente se
consideriamo una mosca fuori da una sfera di cristallo e del cibo posto
all'interno, la mosca non riuscirà mai a raggiungere il cibo.
Tuttavia esistono oggetti per cui tale principio viene a mancare ed il più noto
di questi è senza dubbio è il cosiddetto nastro di Moebius in cui le due facce
sono coincidenti e quindi ha una sola faccia ed un solo bordo. La sua superficie
risulta essere infinitamente percorribile: la formica può raggiungere il cibo in
qualunque posto del nastro si trovi.
Il nastro deve il suo nome al matematico August Ferdinand Moebius
(1790-1860) che fu il primo a studiare le sue caratteristiche, topologicamente
molto interessanti.
Un nastro di Moebius può essere facilmente realizzato partendo da una striscia
rettangolare ed unendone i lati corti dopo aver impresso ad uno di essi mezzo
giro di torsione. Se si percorre il nastro con una matita, partendo da un punto
casuale, si noterà che la traccia si snoda sull'intera superficie del nastro che
è quindi unica.