110 km di sentieri segnati nel territorio di Massa Lubrense
Il
territorio di Massa Lubrense (20kmq) ha forma pressoché triangolare ed è
limitato a nordest dal confine con Sorrento e dagli altri due lati (oltre 25 km
di costa) dalle
acque dei Golfi di Salerno e di Napoli separate dal vertice rappresentato dalla
Punta della Campanella che fronteggia l’isola di Capri, distante soli 5 km.
Questo lembo di terra offre quindi eccezionali occasioni per escursioni sia
terrestri che subacquee.
Amministrativamente, oltre al capoluogo, si contano ben 17 frazioni (evoluzione degli antichi casali) che sono tutt’oggi collegate da una fitta rete di sentieri, mulattiere, stradine oltre che dalle strade principali. Nel 1990 furono individuati 22 itinerari pedonali (per uno sviluppo complessivo di circa 110 chilometri) lontani dalle rotabili, dai rumori, dai grossi agglomerati urbani. I tracciati, oltre che su questa carta escursionistica, sono segnalati al suolo con strisce di vernice bicolori che diventano più frequenti ed evidenti in prossimità degli incroci dove spesso sono accompagnati da mattoni maiolicati recanti i colori segnavia, le direzioni da seguire e spesso anche le distanze fra i vari casali.

Questa segnaletica consente a tutti di andare a piedi da una località
all'altra senza correre il rischio di imboccare vicoli ciechi o strade
sbagliate, avendo sempre la certezza di percorrere il giusto itinerario,
intendendo con ciò non il più breve, ma il più interessante o il più
panoramico.

Le passeggiate si sviluppano fra limoneti e uliveti, lungo mulattiere e sentieri, attraverso castagneti e querceti, per raggiungere antichi casali, vaste zone disabitate ricoperte da una fitta macchia mediterranea, pareti calcaree a picco sul mare, memorie archeologiche, torri saracene, punti panoramici. Anche gli escursionisti più esperti, ma abituati ai percorsi montani fra boschi, valli e cime innevate, non potranno fare a meno di rimanere incantati davanti a questi ampi panorami che uniscono mare e montagna con splendide viste dei Monti Lattari e dei golfi di Napoli e di Salerno con le loro isole, isolotti e scogli.
I
percorsi della rete sono divisi in 5 categorie:
Circuiti (sigle da
C1 a C7) - configurati come degli anelli, quindi con
partenza e arrivo nello stesso luogo, e con l'itinerario di ritorno ben distinto
da quello dell'andata. Sono stati progettati in modo che ognuno sia connesso con
almeno altri due per mezzo di tratti in comune o percorrendo delle brevi
bretelle di raccordo.
Escursioni (sigle da
E1 a E4) - come i circuiti, hanno partenza e arrivo
coincidenti,
ma i tragitti di andata e di ritorno sono completamente coincidenti o quasi. Le
escursioni si sviluppano lontano dai centri abitati, hanno mete raggiungibili
solo a piedi e quindi non è possibile tornare con mezzi di trasporto pubblico.
Traversate (sigle da
T1 a T4) - hanno la caratteristica di avere partenza ed
arrivo ben distanti: tre di esse sono percorsi che dalle aree più alte
conducono alle marine e la quarta copre tutta la costa occidentale di Massa. Per
ognuna di esse è possibile tornare al punto di partenza con i mezzi pubblici.
collegamenti con Sorrento (sigle da
S1 a S5) – ricalcano le antiche vie di
comunicazione con origine da Massa (2), da Monticchio (1) e da Sant’Agata (2).
Alta Via dei Monti Lattari
(CAI1 e CAI2) – segnato dal Club Alpino Italiano
alla fine degli anni ’80, questo lungo tracciato percorre tutto il crinale
della penisola sorrentino-amalfitana da Cava de’ Tirrreni a Punta della
Campanella; le ultime due tappe sono state incluse nella rete.
Gli
itinerari sono stati progettati in modo che risultino connessi fra loro e che
abbiano lunghezza e dislivello tali da poter essere percorsi in due o tre ore.
Ovviamente questi tempi possono essere più o meno allungati a seconda
dell'interesse che gli escursionisti pongono nell'osservazione dell'ambiente e
dei vari punti notevoli che si incontrano lungo ciascun tracciato.
Fanno
eccezione le Traversate (dislivello 300-400 metri), ma le si può percorrere in
discesa e risalire con mezzi pubblici, e le Escursioni per le quali, dovendo
raggiungere mete isolate lungo percorsi obbligati, è impossibile evitare le
salite, talvolta impegnative. L’escursione a Punta della Campanella da Termini
è la più lunga (poco più di 6 km) ed ha il ritorno tutto in salita, con un
dislivello di circa trecento metri; la mulattiera che collega Torca a Crapolla
è in gran parte molto ripida (dislivello 350 metri) e quindi la risalita è
sconsigliata nei periodi di maggior calura.
Girovagando fra questi sentieri si avrà l’opportunità di apprezzare sia i caratteristici casali sia le bellezze dell'ambiente rurale con i suoi uliveti terrazzati e limitati dalle bianche murecine (muretti a secco), i pergolati con le pagliarelle che coprono gli agrumeti, gli edifici in tufo con i classici archi e la scala esterna e, nelle aree meno antropizzate, la gran varietà di piante che crescono spontanee non solo nelle aree coperte da macchia mediterranea, ma anche lungo le sponde dei rivoli, ai margini dei sentieri, nelle fessure dei muri.