|
Le
coste di Sorrento e di Amalfi
toponomastica antica, moderna e dialettale -
ed. 2009
A diciotto anni dalla prima edizione -
esaurita dal 1996 - sollecitato da più parti e incalzato dalle frequenti
richieste, sto finalmente provvedendo a far ristampare “Le coste di
Sorrento e di Amalfi - toponomastica antica, moderna e dialettale”.
Dopo aver esaminato varie possibili soluzioni che andavano dalla
ristampa quasi anastatica, all’arricchimento con fotografie o con stampe
d’epoca, al confronto fra foto di almeno 50 anni fa e foto di oggi, e
via discorrendo ... alla fine, seguendo la mia ben nota natura tendente
all’essenziale e anche nell’intento di produrre un libro a costi
accessibili e non solo per pochi, ho deciso di dare alle stampe una
edizione più “leggera” di quella originale eliminando le appendici
(cenni storici, flora, avifauna, ambiente marino) intervenendo solo su alcuni refusi e/o
errori lasciando quindi il testo pressoché inalterato.
Le descrizione del litorale, ed in particolare delle marine e delle zone
più o meno urbanizzate, potrà quindi differire dallo stato attuale dei
luoghi, ma l’intento è quello di fissare la “fotografia” delle nostre
coste nei primissimi anni ‘90 avendo effettuato tutte le mie
ricognizioni in kayak fra il 1990 e il 1991. |
A fronte di ciò ho però effettuato
un’integrazione fondamentale sostituendo le cartine generiche e con
pochi toponimi utilizzate nella prima edizione (estratte dalla carta del
T.C.I., scala 1:50.000) con altre molto più essenziali, da me prodotte
all’uopo, comprendenti oltre la metà dei toponimi citati nel testo.
Infatti, nell’intento di non appesantire troppo le cartine (rendendole
illeggibili nonostante la scala molto maggiore, 1:15.000) in questi
schizzi ho riportato un solo toponimo per località essendo evidente che
gli eventuali sinonimi, di diverse epoche o utilizzati in diverse
marine, sono attribuibili allo stesso luogo.
La divisione in capitoli è stata eliminata, ma la ricerca dell’area di
interesse è resa estremamente semplice non solo dalla presenza delle
cartine intercalate nel testo, ma anche e soprattutto dal quadro
d’unione che funge da indice, grafico e testuale.
Auspico che questa nuova edizione sia di ulteriore stimolo alla ricerca
per quelli che, come me, amano la cultura orale in genere e la nostra in
particolare e tentano, per quanto possibile, di salvarla.
Finché questo tipo di nozioni, conoscenze o informazioni non sono messe
per iscritto, seppur in modo essenziale, il rischio che cadano per
sempre nell’oblio è altissimo.
Massa Lubrense, luglio 2009 |